incesto
Pomeriggio in famiglia
Fantasiaportamivia
06.09.2025 |
420 |
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"Ci spostiamo in camera pur sapendo che non ci avrebbe visto nessuno, ma almeno i rumori li abbiamo evitati ai vicini..."
Inizio settembre. Rientro classico dalle vacanze. Ricomincia lentamente la routine quotidiana che, per mia fortuna, affronto meglio del previsto e soprattutto in modo graduale.Mia moglie torna a casa dopo una breve trasferta lavorativa ed esprime il desiderio di tornare a casa e salutare la sua famiglia. Prendo la palla al balzo e, sfruttando il periodo ancora relativamente tranquillo al lavoro, ne approfitto per prendere altri due giorni di ferie rendendo ancora più graduale il mio ritorno alla vita lavorativa classica.
Carichiamo l'auto, aria condizionata a palla e ci incamminiamo verso sud. Un paio di ore con la musica, poco traffico e mia moglie che si addormenta dopo poco (che non è male!)
Arriviamo finalmente a destinazione. Saliamo a casa dei suoceri che ci accolgono come al solito nel migliore dei modi. La sera andiamo a mangiare una pizza tutti insieme, compresa mia cognata con marito e figli. Devo essere sincero: sono molto fortunato per aver trovato una famiglia che mi ha accolto nel miglior modo possibile e con cui mi trovo benissimo.
Partiamo per la pizzeria con i suoceri in macchina nostra. Arriviamo e troviamo loro 4. Accoglienza come al solito calorosa con i bambini che ci saltano in braccio: era da tanto che non li vedevamo e sono molto legati a noi. Stessa cosa per mia cognata e suo marito, con cui ho un ottimo rapporto.
Entrambi abbronzatissimi. Mia cognata che sembra aver fatto un patto con il diavolo. Ha 44 anni ma sembra sempre più giovane (ne dimostra una decina in meno). Sempre bella e sobria, con un pantalone di lino color crema e una maglietta bianca che non nasconde benissimo il suo seno prosperoso che le ha donato la doppia gravidanza.
Ceniamo, pizza buona e chiacchierata in famiglia. Un paio di ore con più o meno relax tra i bimbi che, giustamente, erano galvanizzati dalla nostra presenza.
Prima di salutarci, mi avvisano che avrei fatto da babysitter quasi tutta la giornata. I miei suoceri avevano impegni già programmati, mia moglie aveva vari giri da fare (parrucchiere, estetista, saluto alla sua migliore amica), mia cognata doveva lavorare e il marito anche.
"Ok, nessun problema. Avrò da inviare qualche mail ma i bambini stanno con me domani mattina" dico con tono più o meno entusiasta, sicuramente collaborativo.
Mia cognata mi abbraccia, mi dà un bacio sulla guancia e mi dice: "grazie Davide, li accompagno io domani mattina alle 10.30".
Premessa doverosa: ho sempre avuto un attrazione fisica verso di lei. Come anticipato in precedenza, è una bella donna che sembra molto più giovane dell'età che ha. Classica donna dall'aspetto mediterraneo, seno prosperoso, pancia piatta, gambe magre, viso molto bello e soprattutto mai volgare e sempre molto fine. Unico neo, se vogliamo trovarlo: il lato b. Lì è carente, madre natura lo ha donato a sua sorella (mia moglie, peccato che non mi dia occasione di usarlo come vorrei! 😂). Anche io ho sempre notato di non esserle indifferente. Suo marito è un bell'uomo ma fisicamente non è tanto amante dell'allenamento. Ho sempre visto i suoi sguardi su di me e i suoi complimenti non erano mai di facciata, ma sempre percepiti come sinceri...anche tanto a volte. Ma senza cadere nella malizia (quella la vedevo io o forse mi piaceva vederla).
Arriva la mattina seguente. I miei suoceri erano scesi presto ed ero solo a casa con mia moglie. Avevo provato ad avere un approccio fisico con lei ma mi ha rimbalzato dicendo che faceva tardi. Va via e ne approfitto per fare una doccia e provo a "rilassarmi" da solo masturbandomi...ma perdo di vista l'orario. Suona il citofono: è mia cognata con i figli!
Mi vesto di corsa mettendo al volo un pantaloncino, senza gli slip, e una maglietta. Suona alla porta e dopo aver salutato i bambini sento subito il suo profumo quando si avvicina per salutarmi e ringraziarmi per il tempo dedicato ai suoi figli. Quando mi abbraccia involontariamente struscia una mano sul pacco, ancora un po' evidente, e vedo il suo sguardo verso il basso e fa uno sguardo che fa capire in modo evidente che si è accorta del mio stato...con una espressione tra il sorpreso e il compiaciuto.
Mi fa un occhiolino e mi dice "passo più tardi a riprenderli, a dopo cognato bello".
Non sapevo cosa pensare. Ero anche io sorpreso ma ho evitato di fantasticare: è una cosa complicata e ho provato a mandare via ogni pensiero che per fortuna viene messo in standby da telefonate di lavoro e i giochi insieme ai nipoti. Pranziamo insieme, ci addormentiamo e verso le 16 chiama l'altro nonno, quello paterno, per dire che ha avvisato i genitori e i nonni materni e che sarebbe passato di lì a breve a prendere i bambini al posto dei genitori.
Citofona, accompagno i bambini giù e torno su lanciandomi sul letto con il ventilatore acceso. I miei suoceri tornavano verso le 20 insieme a mia moglie, quindi avevo 3 ore abbondanti di relax.
Verso le 17 suona il citofono. Tra me e me penso "no...fine del relax. Sono tornati prima!"
"Chi è?"
"Davide sono Antonella, mi apri?"
Mia cognata. Non ho pensato a nulla ma almeno non era una visita "stressante".
Sale, le apro la porta e le dico che era passato suo suocero a recuperare i figli. "Si lo so...mi ha chiamata. Stasera siamo tutti a cena qui e onestamente ne ho approfittato per venire prima e aspettarli qui. Ho qualche ora di tranquillità anche io. Spero di romperti le scatole!"
"Macché, vieni. E poi l'ospite sono io qui! Ci facciamo un aperitivo in terrazzo?" Domando.
"Si, vado un attimo in bagno e arrivo" risponde lei.
Prendo due birre gelide dal frigo, patatine e la aspetto in terrazzo. Arriva con pantaloncini, una maglietta scura e infradito: classico look da casa.
Iniziamo a bere e chiacchiere al fresco sul terrazzo che intanto a quell'ora era tutto all'ombra. Un leggero venticello ci faceva compagnia.
Parliamo del più e del meno e la prima birra va via in un attimo. "Ne vuoi un'altra?" Le chiedo.
"Mamma mia sono le 18 e già la seconda birra? Io nemmeno una reggo quasi!" Risponde.
"A bella, è una birretta. Ma ti stai rilassando senza dover correre dietro a nessuno...relax! Dai la prendo anche per te"
"Ok, non mi va di dirti di no". Risponde lei.
E io senza pensare alla malizia replico "ah, allora devo approfittare per chiedere tante cose se non ti va di dire di no!". Dopo poco mi sono accorto che poteva essere tranquillamente una frase ambigua...ma lei risponde a tono: "beh, prova. Magari becchi l'argomento giusto e va bene!"
Non sapevo come prendere quella risposta. So solo che qualche pensiero stava per nascere...ma provavo a tenerlo a bada.
Seconda birra. Altri discorsi, altri risate. A un certo punto si guarda verso il seno ed esclama "che palle questo segno dell'abbronzatura. Guarda qui!"
Ed abbassa leggermente la scollatura della maglia per mostrarlo.
Io alzo leggermente il pantaloncino per mostrare il mio di segno, sulla gamba "io anche qui sono tutto bianco"
"Vabbè ma a te almeno resta sempre nascosto, tanto non si nota con i pantaloncini" replica lei.
"Beh pure il tuo però non si vede" rincaro la dose io.
E lei "ma come? Ma non hai visto che segno marcato c'è?!"
"Eh no, con la maglia come lo vedo?"...attimi, pochi, di silenzio. Ho pensato di aver fatto la classica pipì fuori dal vaso e stavo trovando una via di fuga. Quando lei si beve alla goccia la seconda metà della birra e si toglie la maglietta restando in topless.
"Ecco, ora lo vedi meglio?!" Esclama sorridente. Aggiungendo "e comunque, nemmeno il tuo ho visto bene..."
Inizio ad eccitarmi, tanto. Non so fin dove spingermi ma mi faccio prendere dal momento e tolgo il pantaloncino restando in boxer.
Lei "beh, è cambiato poco. Hai ancora il segno tutto nascosto...".
Prendo coraggio e tolgo i boxer restando con la maglietta e la parte sotto nuda con il mio arnese che pian piano inizia a smuoversi.
Stavolta prendo l'iniziativa io e mi avvicino a lei. "Lo vedi il segno dell'abbronzatura?"
E Antonella con fare interlocutorio mi risponde "beh si che lo vedo...e ora che vuoi fare?"
Mi abbasso per provare a baciarla ma mi respinge, dirottando la mia testa sul suo seno "il bacio no, ma voglio che le lecchi...le desideravi, vero?"
Inizio a mordere e succhiare i capezzoli ruotando la lingua come un forsennato "mmm che bello, si" mentre le passo anche la lingua dietro al collo e mi intrufolo con una mano nei pantaloncini iniziando a masturbarla.
Sento i suoi gemiti che pian piano aumentano. Ci spostiamo in camera pur sapendo che non ci avrebbe visto nessuno, ma almeno i rumori li abbiamo evitati ai vicini.
Le infilo prima una, poi due, poi 3 dita muovendole come un forsennato mettere succhio i capezzoli e lei inizia a segarmi.
Tolgo le dita, le lecco per sentire il suo sapore...mi eccita da morire! Provo a inginocchiarmi davanti a lei per leccarla ma mi stoppa "no...godiamo solo con le mani. Non abbiamo molto tempo e va bene così" sottolinea lei. Non era il caso di polemizzare o discutere, prendo tutto quello che viene.
A quel punto inizio a strofinare con più veemenza il clitoride mentre le succhio sempre più voracemente i capezzoli e vedo che inarca la schiena lasciandosi andare in un intenso orgasmo mordendosi il labbro per non urlare.
Lei intanto continuava a segarmi dolcemente...ma era arrivato il mio turno. Provo a fare un po' di pressione con la testa per infilarglielo in bocca ma niente ...non cede "riempimi le tette...chissà quante volte lo hai immaginato. Dai schizza" e aumenta il ritmo mentre con l'altra mano mi massaggia le palle.
Le tocco il seno nel mentre godendomi la scena e immaginando di fare anche altro con lei. Incrocio il suo sguardo e quando mi incita di nuovo dicendomi "dai sborra ora, la voglio addosso"...non resisto e mi lascio andare in un orgasmo dove escono tanti schizzi con lei che ne prende uno sulla lingua leccandomi una sola volta la cappella e con uno sguardo da stronza mi dice "volevi fare anche questo eh? Ma siamo andati già oltre...va bene così. Adesso rivestiamoci"
La sera a cena siamo stati tranquilli, nessun imbarazzo mostrato. Avrei voluto fare di più? Assolutamente si. Non credo che succederà altro tra di noi (purtroppo), ma... è stata una grande esperienza.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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